Questo sito se ne sbatte del Web 2.0!

UDC

Fenomeni democristiani

Ora che il Parlamento è stato composto ed il governo si è insediato, è ancora più chiaro come l’heartquake elettorale, causato dal duo Berlusconi-Veltroni, abbia completamente ridisegnato la politica italiana. La mancanza della sinistra radicale però, non è nulla se confrontato con la situazione del centro italiano, capeggiato da Pier Ferdinando Casini. Se la sinistra estrema infatti trova il suo proseguimento moderno (Riformismo) nel Pd, il centro, cioè l’ex Democrazia Cristiana, si ritrova molto ridimensionata e del tutto ininfluente sulle decisioni da prendere nel paese.

 

Sensibilità etica

[Da Repubblica]

Faccia qualche esempio dei temi che porterete in campagna elettorale.

“[…] vedo che gli altri candidati cercano di scantonare. Esattamente come cercano di scantonare, congiuntamente, sui temi eticamente sensibili perché ritengono che fanno perdere voti.”

E’ ovvio che Casini si riferisca all’aborto perché se avesse inteso qualche altro classico dell’etica – ad esempio, la candidatura di Cuffaro – avrebbe dovuto ammettere che ci sono alcuni punti vista che i voti li portano. A pagamento, ma li portano.

(Nella foto, pasticci[ni] etici)

 

Confessione choc di una prostituta: “Sono stata con un politico!”

Ha destato grande scalpore l’outing di una prostituta che, distrutta dal rimorso, ha confessato pubblicamente di aver commesso una delle azioni più aberranti che si potessero immaginare. Anche se è difficile credere che si possa cadere così in basso e giungere ad un tale degrado della propria dignità, la professionista ha ammesso di aver trascorso una notte in completa intimità con un uomo politico.

Come ci si poteva aspettare, le reazioni indignate non si sono fatte attendere, ma c’è anche chi invoca un po’ di comprensione perché nessuno farebbe mai una cosa simile se non in stato di assoluta necessità.

 

Più troie per tutti

Detto di Cosimo Mele e del suo grottesco festino romano, corre l’obbligo di annotare la decisione di Lorenzo Cesa di accettare, a malincuore, le dimissioni del deputato dall’UDC per incompatibilità dei valori che il partito dice di rappresentare e di difendere.
Siccome il segretario non vuole essere scavalcato a sinistra dal modernismo di Mele, e infrange il decoroso silenzio che avevo già raccomandato qui, prende la palla al balzo e ci mette del suo arricchendo il dibbattito con nuove e stimolanti riflessioni.

 

Mele e le pere

Secondo me, lo fanno apposta. D’estate, quando i bramini non sanno più cosa fare per riempire le pagine dei giornali, qualche politico si sacrifica per il bene della notorietà collettiva e si fa beccare in tanga leopardato a discutere di welfare con improbabili interlocutori (o interlocutrici). L’anno scorso, più o meno di questi tempi, fotografarono Sircana durante un giro di consultazioni piuttosto informale nelle vie della capitale e quest’anno, per par condicio, si immola Cosimo Mele dell’UDC il quale, per vincere la noia di una Roma quasi tutta in vacanza, si lascia coinvolgere in un bel festino “sesso-droga-e-pronto-soccorso” con relativo presunto scandalo.

 

I grandi temi dell'UDC

Rocco Buttiglione, presidente dell’UDC, confessa:

«Non abbiamo ancora capito su che cosa si sono messi d'accordo Berlusconi e Bossi, sono due versioni molto differenti. Dobbiamo capire che cosa andiamo a dire a Napolitano, finché non è chiaro non possiamo dire né sì né no. Chi propone di andare insieme dal capo dello Stato deve anche proporre che cosa andare a dire».

Però ha le idee chiare sugli argomenti che bisognerebbe discutere:

 
Condividi contenuti