
Padoa Schioppa era partito per Bruxelles con la baldanza di chi era convinto che avrebbe spezzato le reni alla Comunità Europea. “Difenderemo le nostre ragioni” – disse qualche giorno fa – “In Europa sono tutti integralisti”. Insomma, si partiva per battersi fino all’ultimo e certi che i colleghi avrebbero compreso le ragioni del governo italiano la cui avanzata sul fronte del rigore ricordava vagamente quella sul confine albanese durante la seconda guerra mondiale. La volontà di potenza e l’immancabile destino annaspavano nel fango, ma la riscossa era vicina.
Ecco, il fiero alleato ci conosce troppo bene e col compitino di TPS ci ha fatto le zeppe per i tavoli traballanti perché, sostengono a Bruxelles, con quel documento si tiene in equilibrio giusto un fratino in arte povera confezionato da un falegname ubriaco.






