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droga

Mele e le pere

Secondo me, lo fanno apposta. D’estate, quando i bramini non sanno più cosa fare per riempire le pagine dei giornali, qualche politico si sacrifica per il bene della notorietà collettiva e si fa beccare in tanga leopardato a discutere di welfare con improbabili interlocutori (o interlocutrici). L’anno scorso, più o meno di questi tempi, fotografarono Sircana durante un giro di consultazioni piuttosto informale nelle vie della capitale e quest’anno, per par condicio, si immola Cosimo Mele dell’UDC il quale, per vincere la noia di una Roma quasi tutta in vacanza, si lascia coinvolgere in un bel festino “sesso-droga-e-pronto-soccorso” con relativo presunto scandalo.

 

Quelli che è un difetto di comunicazione

Di lei si era parlato qua. In ordine di apparizione, secondo lei bisognerebbe:

 

 

1. raddoppiare della dose minima di droghe che ognuno può tenersi in tasca;

2. distribuire merendine eque e solidali a scuola per sostenere la lotta ai grassi;

3. impegnare il governo a fornire un modello di comportamento sano e politicamente corretto ai giovani;

4. imporre i lavori forzati di giardinaggio per i tossici;

5. appartenere al partito della liberalizzazione delle droghe (leggere) per questione di coerenza;

 

Appropriazione indebita

Contrordine compagni! Da oggi l’avanguardia intellettuale del riformismo di sinistra si scopre destrorsa e liberale per cui è ragionevole attendersi che il Partito Democratico Disneyano non si farà più, ma ci sarà una più leggera confluenza verso l’opposizione.

 
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