E’ venerdi, lo so, e tutti hanno in testa soltanto spumante, veglione, ricchi premi e cotillons. Non mi sento neanche di dar torto a chi ha già deciso di chiudere i conti con il 2007 e confida nello stellone del 2008 per provare ad uscire dalla melma. Tuttavia, la conferenza stampa di fine anno della mortadella più indigesta d’Italia, merita pure qualche chiosa e un paio di precisazioni perché non si può mica far finta di non aver sentito i deliri prodiani sulle meraviglie dell’attività di governo. Ora, non è che ritrascriviamo il testo del discorso perché ve lo potete godere qui, ma ci contentiamo di fare la punta a qualche passaggio per smontare la favola del presente radioso e del futuro Eldorado che abitano solo ed esclusivamente nella testa marmorea del presidente del consiglio.
E andiamo a incominciare.






