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Berlusconi

Rinegoziazione dei mutui casa, qualche considerazione

casa dolce casa

A spiegare la trovata del governo, i suoi pregi, i suoi difetti e le migliori alternative che già esistevano ci pensano in maniera egregia Claudio Borghi sul Giornale del 23-05-2008, Nicola Porro nella sua Zuppa e Phastidio da par suo.
Che il Governo, invece di una soluzione geniale, abbia scoperto l'acqua calda non è novità: i casi nei quali un governo sia in grado di elaborare una novità che non abbia a che fare con la rapina a danno del contribuente o del proprio vicino sono decisamente rari. Meglio però un governo che scopre l'acqua calda di uno che ti lascia morire intirizzito, anche se meglio di tutto sarebbe che il popolo bue accendesse il cervello quando s'incatena mani e piedi ad un pesante fardello finanziario.

 

E' finita la luna di miele?

Silvio Berlusconi e Walter Veltroni, hanno traghettato insieme questi primi giorni di governo sul leitmotiv del «volemose bene». Buone maniere e copiosi fiumi di insulina, hanno fatto da introduzione al nuovo parlamento, ai primi ministri ed ai primi disegni di legge (alcuni ambiziosi, altri meno). «Pacatamente e serenamente» al Cavaliere non è sembrato vero l’aver iniziato così la sua neo-legislatura che, nei suoi intenti, servirà (circa a fine mandato) a dare pieni poteri al presidente della Repubblica (in una sorta di modello all’americana) e di poter poi tranquillamente sostituirsi, in un futuro prossimo, al posto di Napolitano. Il piano è ben concepito.

 

Fenomeni democristiani

Ora che il Parlamento è stato composto ed il governo si è insediato, è ancora più chiaro come l’heartquake elettorale, causato dal duo Berlusconi-Veltroni, abbia completamente ridisegnato la politica italiana. La mancanza della sinistra radicale però, non è nulla se confrontato con la situazione del centro italiano, capeggiato da Pier Ferdinando Casini. Se la sinistra estrema infatti trova il suo proseguimento moderno (Riformismo) nel Pd, il centro, cioè l’ex Democrazia Cristiana, si ritrova molto ridimensionata e del tutto ininfluente sulle decisioni da prendere nel paese.

 

Sensibilità ferita

"Quella di Berlusconi è una strategia. Ultimamente tutte le volte che ha parlato gli è scappata qualche battuta non proprio felice, come il consiglio alle precarie di sposare un miliardario: non si scherza sui problemi della gente. Piuttosto che dire cose simili è meglio che taccia...". Non è un'affermazione di UolterUeltroni, ecumenico buonista, ma di Umberto Bossi, anima sensibile del centrodestra.

In effetti male ne incoglierà al leader del Partito delle Libertà se non darà retta al saggio consiglio di chi, ispirato dalla prudenza e ligio al fine "dicere", ebbe modo di criticare con la consueta misura l'ex Prefetto di Milano, Bruno Ferrante, a proprosito dell'idea di assegnare alloggi a quelle simpatiche canaglie di "bingo bongo" degli immigrati.

 

Alitalia: il piano segreto di Berlusconi

Noi, da espertoni di complotti demo-pluto-giudaico-finanziari, siamo in grado di svelare il piano segreto del Cavaliere a proposito di Alitalia.

Mentre il Paese si scanna sul futuro dei poveri dipendenti che da anni non riescono a decidersi se risiedere a Roma per “lavorare” a Milano o viceversa, sui destini dell’attività “cargo”, sulle prospettive della grande area immobiliare denominata Malpensa e sui pericoli che minacciano l’italianità tutta della nazione, il Cavaliere – assieme alla sua cordata di imprenditori – sta per mettere a segno il colpo del secolo.

 

Ali-che?

Finalmente entriamo nel vivo della questione Alitalia e le opzioni possibili cominciano a delinearsi, soprattutto dopo le esternazioni del Cavaliere Nero. In attesa che si riuniscano i consigli di amministrazione di tutte le aziende interessate, con l’eccezione della pizzeria “O Vesuvio” i cui titolari sono in ferie fino al 25 marzo (diavolo d’una Pasqua “bassa”!), ecco una sintesi dei progetti allo studio.

 

Umorismo a senso unico

Siamo alle solite. E’ sufficiente una della tante battute di Berlusconi per far venire la bava alla bocca alla sinistra. E’ così la battuta sul precariato ha fatto infuriare e indignare Veltroni e Co., loro che senza dubbio combatteranno il precariato e garantiranno a tutti un posto di lavoro a tempo indeterminato così come ha fatto Prodi..
Ma che strano, quando Padoa-Schioppa, per restare in tema di giovani e lavoro, fece la molto meno innocente battuta sui bamboccioni tutti avrebbero dovuto ridere. Almeno a detta del governo. Valli  a capire. Evidentemente hanno anche il monopolio dell’umorismo o se preferite sono umoristicamente superiori.
Tant’è. Per fortuna la ragazza in questione, “vittima” della battuta, ha riso e scherzato col Cavaliere, che potrebbe persino votare.
Eh lo so, molti verranno a dirmi che quella ragazza è il tipico esempio di elettore di destra, troppo terra terra, incapace di discernere il bene dal male.

 

Scambio di persona

 

Strega comanda colore

D’accordo che siamo all’inizio della campagna elettorale e d’accordo che, nella fase di reclutamento delle truppe cammellate, ci si possa concedere di non andare troppo per il sottile, ma questa fase della rivoluzione politica italiana fa semplicemente pena.

I due grandi partiti, cioè il più bel numero illusionistico mai rappresentato in pubblico al di sotto del Brennero, sono assai impegnati a contendersi l’investitura ufficiale a "casa dei cattolici" nella speranza di raccattare l’endorsement del grande elettore di Oltretevere, considerato – probabilmente a ragione – l’unico in grado di rompere un equilibrio numerico che in Senato si annuncia fragile come quello sul quale Prodi pretese di durare cinque anni.

 

Sarà la volta buona?

ci siamo tolti di mezzo la serpe?

Sembra finalmente arrivato Il momento di un si una lista unica di centrodestra. Soprattutto se i cosiddetti" centristi" di Udc e Udeur verranno davvero lasciati fuori, potremmo essere alla vigilia della nascita di un vero partito liberale e conservatore in Italia; una conseguenza parzialmente inattesa, vista l'offerta estesa anche all'UDC. Si continua a sperare che si tratti di offerta di pura cortesia e non di genuino desiderio, in modo da poterci finalmente liberare di alcune fra le  peggiori caricature di politici che abbiamo la sfortuna di ritovarci.
L'unico rischio è che Pierfurby venga costretto dal partito a lasciar perdere i propri sogni di gloria come ago della bilancia e piegare la testa: in men che non si dica, ce lo ritroveremmo a capo di una corrente dedita all'evirazione ideologica del partito.

 
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