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Un ministro che fa preoccupare

Padoa Schioppa era partito per Bruxelles con la baldanza di chi era convinto che avrebbe spezzato le reni alla Comunità Europea. “Difenderemo le nostre ragioni” – disse qualche giorno fa – “In Europa sono tutti integralisti”. Insomma, si partiva per battersi fino all’ultimo e certi che i colleghi avrebbero compreso le ragioni del governo italiano la cui avanzata sul fronte del rigore ricordava vagamente quella sul confine albanese durante la seconda guerra mondiale. La volontà di potenza e l’immancabile destino annaspavano nel fango, ma la riscossa era vicina.

Ecco, il fiero alleato ci conosce troppo bene e col compitino di TPS ci ha fatto le zeppe per i tavoli traballanti perché, sostengono a Bruxelles, con quel documento si tiene in equilibrio giusto un fratino in arte povera confezionato da un falegname ubriaco.

E non devono esserci andati tanto leggeri se perfino il ministro ammette che i suoi colleghi sono leggermente in ansia. “Comprensione e preoccupazione” sarebbe stato il giudizio di Ecofin, ma la ricetta del cocktail è chiara: 9 parti di preoccupazione e una spruzzata di comprensione.

Sono strani questi qua di Ecofin che sembrano gli unici a preoccuparsi delle condizioni disperate in cui versa il nostro sistema previdenziale, forse perché temono che la controriforma la decidano Epifani e Diliberto che non sono esattamente due premi nobel del settore. Qui, invece, non ci sono eccessivi timori, anzi si lascia che Prodi torni sereno da Israele – a sproposito, comincia ad essere seccante l’idea di mandare in giro per il mondo uno che fa il marito perbene con Israele e poi, di sera, va a puttane con Hamas – e faccia la sua proposta finale. A Bruxelles si augurano che Prodi venga colto da afasia acuta almeno fino al prossimo dicembre perché, se apre bocca, è capace di mandare a monte anche i conti tedeschi.

In Italia, al contrario, si attende il ritorno del leader con i suoi ricordini: su tutti una versione gadget del muro del pianto sul quale tutti noi verseremo nuovamente lacrime amare.

C’è da aggiungere che il supervertice dei supereroi economici non si è limitato a produrre controdeduzioni sulla riformetta della previdenza italiana, ma ci ha tenuto ad osservare che siamo l’unico Paese che sta pensando di ridurre l’età pensionabile invece di alzarla. Certo, si può sempre spiegare la faccenda con il fatto che siamo un’anomalia, ma comincia a venire il dubbio che i nostri partners europei siano sul punto di rompersi gli zebedei di avere a che fare con governi eccessivamente creativi e assai propensi a taroccare i conti. Forse è per questo motivo che, quando Padoa Schioppa sosteneva che il tesoretto sarà destinato per due terzi alle famiglie, per due terzi alle pensioni, per due terzi al risanamento, per due terzi al taglio delle imposte e per due terzi al ripianamento del debito gli hanno fatto notare che i “terzi” disponibili sono al massimo “tre” sebbene le regole aritmetiche italiane siano più flessibili che nel resto del mondo.

Del tutto conseguente l’inserimento di nuove perplessità sulla copertura finanziaria di “eventuali spese aggiuntive” perché quando un ministro dell’economia italiano ventila una “eventuale spesa”, vuol dire che ha già staccato un assegno a vuoto.

A chiusura di questa performance, Padoa Schioppa ha ammesso di essere preoccupato anche lui pur tenendoci a rassicurare tutti quanti sul fatto che non ci saranno manovre correttive.

I più attenti hanno già fatto richiesta di espatrio forti dei precedenti: in campagna elettorale tranquillizzarono il paese smentendo di essere il partito delle tasse per poi alzarle di un punto e mezzo in un colpo solo.

Del resto, se io tornassi a casa e confidassi alla mia famiglia che il trend della spesa domestica è in aumento e manifestassi preoccupazione sulle possibili future spese aggiuntive, troverei normale sentirmi chiedere se non sia all’orizzonte un aumento di stipendio. Ad una risposta negativa, mi resterebbero due spiegazioni plausibili da fornire: avendo entrate costanti, o le si finanzia col debito o si va a rubare.

Posto che Padoa Schioppa nega di avere intenzione di aumentare il debito, resta solo il piano B.

Ecco, indovinate dove andranno a rubare.

(Nella foto, Padoa Schioppa in abito da sera)

Addendum: Almunia corregge il tiro e smentisce la preoccupazione. E' un DPEF semplicemente non all'altezza. Considerando la rinomata prudenza del politichese, significa che è una porcheria.

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ritratto di Mthrandir
 

Ad onor del vero, mi faceva già preoccupare il suo cognome. Il post dimostra che i fatti mi cosano. :-)

Non riesco più a capire se Padoa Schioppa abbia ancora uno straccio di strategia economica, sia pure rattoppata e e raffazzonata che sia, o sia in preda ad una forma di panico ordinato e composto, che gli consente di parlare ed andare in giro per l'Europa, dando l'impressione di credere in quello che dice. Anche se poi quello che dice viene contraddetto da diverse voci della compagine governativa, a loro volta smentite da altre voci, smentite autorevolmente da Prodi che, notoriamente, decide da solo (al gabinetto).

Errebi, siamo in due. Anzi, di più:-)
nick: il problema è che TPS si smentisce da solo:-)

Affascinante, ma io la metterei cosi': tra la fedelta' italiana e quella europea che sceglierebbe il Padoa? Io direi quella europea, del resto si e' sposato recentemente con la figlia del monumento di Ventotene... E poi tra l'ascendenza ebraica e la lunga militanza comunista, condivisa con la Kostoris, direi che come nazionalismo partiamo assai male. Quindi, dato che oltre che fascista, xenofobo, razzista, omofobo, etc. sono pure complottista, direi che il tesoretto e' stato rastrellato per fare esattamente cio' che intende Almunia. Un po' di manfrina per ammansire i vetero, "ambaraba' cicci' cocco', il tesoretto a chi lo do"... e poi arriva Almunia e a Padoa tocca di "abbozzare". Siamo sempre la nazione di Toto'.

Dimenticavo che piu' fedelta' nazionali e religiose in un importante uomo politico creano un bel conflittino d'interessi... non sai mai per chi lavora.

Sauro: per chi lavora? mi pare ovvio! Come tutti i politic(ant)i in Italia... per il proprio tornaconto economico! :-D

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